2 dicembre 2016

Brioche ad impasto diretto con crema pasticcera al bergamotto


Mi succede spesso di stampare ricette ed ancora ricette... per poi archiviarle in raccoglitori, in colori differenti in relazione alla tipologia. Poi, dopo qualche anno di accumulo compulsivo, faccio una cernita. Le più interessanti le tengo, utilizzando magari i prodotti di stagione e se sono lievitati le riadatto per quanto riguarda quantità di lievito e tempi di lievitazione. Proprio come la ricetta che vi propongo oggi.

Erica, mi ha consigliato, qualche tempo fa un sito dove poter acquistare della frutta, verdura, spezie, fiori eduli e tantissimo altro ben di Dio, vedo che hanno il bergamotto e decido pertanto di provarlo. Beh... ragazzi mi si è aperto un mondo! lo trovo semplicemente fantastico. L'ho utilizzato per aromatizzare la crema pasticcera. Credetemi lo dovete assolutamente provare. Con i frutti rimasti ci farò senza ombra di dubbio della marmellata.

Ingredienti semplici ma che poi sprigionano sapori meravigliosi.

INGREDIENTI PER LA BRIOCHE:

250 g di farina manitoba;
250 g di Uniqua gialla del Molino della Giovanna;
250 g di latte intero fresco (+ quello per la doratura)
60 g di burro;
30 g di zucchero semolato;
3 tuorli d'uovo (+ 1 per la doratura)
4 g di lievito di birra fresco;
5 g di sale.

INGREDIENTI PER LA CREMA PASTICCERA AL BERGAMOTTO:
(Ricetta G. Fusto)

la ricetta la trovate qui.

L'unica modifica è la seguente:
Ponendo molta attenzione, prelevate dal bergamotto la buccia esterna e mettetela nel latte, portate fino quasi a bollore e spegnete. Lasciate raffreddare e fare riposare per un'ora. Riprendete poi il latte con le buccie del bergamotto portate a bollore e preparate la crema pasticcera.



INGREDIENTI PER LA FARCIA:
300 g di crema pasticcera al bergamotto;
2 mele tagliate a piccoli tocchetti;
farina di pistacchi di  Bronte.




Mettete nella ciotola dell'impastatrice munita del gancio mettere le farine, lo zucchero il lievito di birra ed azionare. Aggiungete poi il latte intero, successivamente i tuori d'uovo poi il burro ammorbidito a piccole quantità e per ultimo il sale. Fate incordare l'impasto. Adagiatelo ora in una ciotola e fatelo lievitare almeno il doppio del volume iniziale.
A livietazione terminata, dividetelo in pezzature da circa 50-60 g l'una.
Stendetelo con un mattarello, adagiateci la crema pasticcera al bergamotto, le mele a piccoli tocchetti e una spolverata di farina di pistacchi di Bronte. Arrotolate dalla parte più lunga e formate delle chiocciole. Fate lievitare nuovamente le brioche coperte da un canovaccio. Sbattete il tuorlo d'uovo rimasto con il latte e spennellate le chiocciole.
Cuocete in forno pre riscaldato a 180° e portate a cottura.

Marianna




Grazie a FruttaWeb per i prodotti eccellenti!
LEGGI TUTTO...

Le mie mele preferite



Frequento la Val Venota da quando avevo 6 anni, erano una meta insostituibile per sfuggire alla calura estiva della Val Padana.
Percorrevamo la strada che ci separava dalla montagna con trepidazione e appena scorgevo gli alberi di mele voleva dire che eravamo quasi arrivati.
Sono tra le mie mele preferite perchè so con quanta passione e dedicazione i contadivi curino questi alberi e se li tramandino di generazione in generazione.
Il mio fornitore ufficiale di mele era già molto anziano quando io avevo 6 anni, ha lasciato gli alberi al figlio e ora sono in mano al nipote.
Non potevo non dedicare a questo splendidi frutto il mio dolce preferito una crostata con mele, cannella e fave di cacao, che trovo diano al dessert quello sprint che ci vuole.




Ingredienti per la base, stampo da 23 cm oppure 8 tampini diam 12

260 gr di farina tipo 1
mezzo cucchiaino di sale
110 gr di burro freddo di malga

Ingredienti per il ripieno
2 mele gialle Golden Val Venosta
2 mele rosse Delicious Val Venosta
2 cucchiaini di cannella macinata
6 fave di cacao sminuzzate
3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
1 cucchiaio di latte
acqua d.b.

Lavorare la farina, il sale e il burro nella planetaria con la frusta a foglia a velocità bassa fino ad ottenere una consistenza sabbiosa.
Aggiungere 1 cucchiaio di acqua e mescolare, se necessario agiungere altri cucchiai di acqua, continuando a mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Fare attenzione ad aggiungere l'acqua, è meglio impastare ad alta velocità che aggiungere acqua.
Avvolgere il panetto di pasta ottenuto nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per almeno 1 ora.


Sbucciare, privare del torsolo e tagliare a dadini le mele.
Tritare le fave di cacao.
In una padella aggiungere le mele, 2 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaio di acqua.
Far amalgamare le mele con il resto degli ingredienti cuocendo per circa 5-6 minuti, importante che le mele restino croccanti.
Spegnere il fornello e aggiungere la granella di fave di cacao, mescolando il tutto.
Stendere la pasta con uno spessore di circa 4-5 mm, foderare lo stampo grande o degli stampini da mono porzione. Tenere da parte un po' di pasta per formare le righe di copertura
Aggiungere in ogni crostatina 1 cucchiaio di ripieno.
Con la pasta messa da parte, formare delle righe per la copertura delle crostatine.
Spennellare le righe con del latte e cospargere con lo zucchero di canna rimasto.
Scaldare il forno a 190°C, coprire le crostatine con della carta stagnola e far cuocere per 20-25 minuti.

Trascorso questo tempo togliere la carta stagnola e lasciar dorare le righe di copertura.
Quando avranno un bel colorito dorato, sfornare il tutto e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.


Con questa ricetta partecipo al Progetto Mela Val Venosta, tra Naturalità e Bontà


Sul blog Mela Val Venosta potrete trovare tantissime gustose ricette a base di Mele.

LEGGI TUTTO...

25 novembre 2016

Gradisci un Ti...ramisù?


Carissima May... ci sono anche io, lo so è tardissimo ma volevo contribuire con la mia interpretazione del tiramisù.

May con le sue meravigliose tapas ha stra-vinto la sfida nr.60 dell'MTChallenge e da vincitrice lancia la sfida nr. 61 con il Tiramisù, con un ma... deve essere sexy... AIUTO!!! Deve inoltre ispirarsi ad un'icona del cinema... DOPPIO AIUTO!!!

Partiamo dal presupposto che non sono un' appassionata di cinema,  proprio per niente direi. Il cinema per me vuol dire riposare... nella speranza di non essere talmente stanca da russare...

Mi permetto di puntualizzare che la parola sexy è alquanto soggettiva, quello che io reputo un gran bell'uomo,  per esempio, per te potrebbe essere tranquillamente e semplicemente un uomo senza arte né parte.

Quando un uomo mi parla, lo sguardo cade immediatamente sulle sue mani.  Per prima cosa, infatti, controllo minuziosamente quanto curate sono, per poi terminare e forse perdermi nello sguardo, il quale mi deve trasmettere emozioni, senzazioni, brividi, deve catturami insomma. Se a tutto questo abbiniamo la mia  predilezione per l'uomo calvo e dal fisico non certo statuario... potrete già intuire il mio ideale di uomo.

Ora vi dirò chi è... ma guai a voi se sento risate e sogghigni vari!!! Vi avviso.


Ragazze, gusti son gusti...

Erica e Lidia hanno tentato invano di convincermi a cambiare attore, che nulla aveva a che fare con la ricetta ideata e con gli stessi ingredienti scelti. Ma per me il legame c'era o meglio c'è e se avete pazienza ve lo spiego.

Se c'è un dolcetto che mi fa impazzire ed al quale non so proprio resistere è il marron glacé... Quindi inizio a studiare come poter creare abbinamenti e contrasti e decido che il mio tiramisù sarà con della crema di marroni e dei super golosi marron glacé. Libidine su libidine e abbinato il tutto a Luca Zingaretti allora diventa una super libidine... abbiate pietà di me!!!

Me lo immagino seduto in quella meravigliosa verandina fronte mare, quella della casa del Comissario Montalbano, il rumore del mare che fa da sottofondo, un porzione del mio tiramisù e... credo che nulla più si potrebbe volere dalla vita.

Certo poi se apro gli occhi... proprio Zingaretti non vedo ok... ma siate sincere quant'è bello sognare?



RICETTE:

STREUSEL AL CACAO:
di Maurizio Santin

140 g di farina 00;
60 g di cacao in polvere;
200 g di burro;
200 g di zucchero semolato;
200 g di farina di nocciole.

Setacciate la farina ed il cacao. Aggiungete lo zucchero e la farina di mandorle. Mettete ora il composto nella ciotola della planetaria munita della foglia. Aggiungete il burro tagliato a pezzetti ed impastate come una semplice pasta frolla. Mettete in frigo per almeno 6 ore a riposare. Riprendete l'impasto dopo il riposo e con l'aiuto di una grattugia a fori grossi cercate di ottenere il classico aspetto dello streusel. Adagiatelo negli stampi ed infornate a 160° fino a colorazione.

SAVOIARDI 
dal libro "Tradizione in Evoluzione" di Leonardo Di Carlo

180 g di albumi;
150 g di zucchero semolato;
120 g di tuorli;
150 g di farina 00 setacciata;
1 bacca di vaniglia;
zucchero a velo per lo spolvero.

Accendete il forno a 180°. Preparate le leccarde dove adagerete i savoiardi ricoprendole di carta forno. Mettete gli albumi nella planetaria e fate schiumare per circa un minuto. Aggiungete lo zucchero semolato a pioggia e montate fino ad ottenere una meringa soda e lucida.
Sbattete leggermente i tuorli d'uovo con i semini della bacca di vaniglia. Aggiungeteli, poco alla volta, mescolando dall'alto verso il basso per evitare di sgonfiare il composto.
Setacciate la farina ed aggiungetela alla montata in tre volte sempre mescolando dal basso verso l'alto.
Versate il composto in una sacca da pasticcere munita di bocchetta liscia larga 1 cm e create i vostri savoiardi. Cospargeteli ora con abbondante zucchero a velo setacciato. 
Cuocete in forno per circa 10 minuti o fino a doratura.
Prima di toglierli dalla carta forno lasciateli raffreddare.

CREMA DI MARRONI

200 g di crema di marroni;
100 g di purea di marroni;
30 g di panna;

Montate la panna e mescolatela con la crema e la purea di marroni. 

CREMA LEGGERA AL MASCARPONE E MARRON GLACE'

200 g di mascarpone;
200 g di panna;
50 g di zucchero semolato;
2 uova (100 gr)
50 gr di marron glacé tritati finemente.

Mettete le uova e la panna nella ciotola della planetaria e con la frusta iniziate a montare a velocità media. Aggiungete lo zucchero e per ultimo il mascarpone.
Continuare a montare, facendo attenzione al mascarpone, la crema deve restare lucida e non grumosa.
Aggiungete alla fine i marron glacé tritati finemente

N.B. Se tutti gli ingredienti non saranno freddissimi la crema non monterà, vi consiglio di mettere in frigo anche le fruste e la ciotola di metallo.

BAGNA AL CAFFE' E RHUM

200 ml circa di caffè;
15 g di rhum;

Preparate il caffè al quale aggiungerete successivamente il rhum. Lasciate intiepidire.



MONTAGGIO

Con l'aiuto di uno stampo perforato, adagiate per primo lo streusel al cacao. Mettete la crema di marroni all'interno di una sacca da pasticcere e con una bocchetta rigata adagiate sopra lo streusel dei ciuffi di crema. Disponete ora i savoiardi imbevuti leggermente nella bagna di caffè e rhum. Adagiate la crema leggera al mascarpone con l'aiuto del beccuccio per Sant'Honorè. Decorate con dei marron glacè e una spolverata di cacao amaro.

Purtroppo la temperatura in casa al momento del montaggio del dolce era talmente alta, quasi come essere ai tropici, mi scuso quindi se la crema al mascarpone è leggermente scesa...

Alla prossima.
Marianna

LEGGI TUTTO...

23 novembre 2016

Quando i fagioli si facevano...al fiasco !



Oggi per il Calendario del cibo italiano AIFB, si festeggia la giornata nazionale dei fagioli al fiasco, ambasciatrice la mia cara amica Daniela Boscariolo, il suo post è stupendo come tutto il suo blog.

 Quando Daniela mi ha chiesto di farle il contributo, sono stata felice di partecipare, ero curiosa di provare la cottura sopra la stufa.
Ovviamente non avendo a disposizione un vecchio fiasco...qui in veneto i fianchi si usano solo per il vino, guai ad utilizzarli per altri scopi.
Allora dove reperire il fiasco ?

Grazie a santo Amazon che tutto ha, ho trovato un fiasco moderno.
Detto fatto !!
Il venerdì pomeriggio a bagno i fagioli e il sabato mattina, dopo aver acceso la stufa ho posizionato il fianco sopra e l'esperimento è partito.





Qualche buccia di arancia sopra la stufa che profuma l'ambiente 😁
Questa è una vecchia ricetta toscana, che ci riporta veramente indietro nel tempo, con tanti elementi poveri che hanno insieme un fascino eccezionale: dei fagioli secchi, un fiasco non impagliato, e quindi scartato al consueto utilizzo di contenitore del vino, una stufa, qualche sano odore di campo, e l’olio eccezionale delle nostre colline…che nel mio caso è l'olio di Arquà Petrarca.



Per rendere ancora più particolare la preparazione ho utilizzato i fagioli gialèt, regalo di una cara amica, coltivazione di cui ho già scritto qui e vi consiglio di leggerla perchè sarà una scoperta.




Ingredienti
per 6/8 persone
500 gr di fagioli secchi (cannellini o toscanelli)
un ciuffo di salvia fresca
uno spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
un fiasco toscano (da Lt. 1.5) non impagliato




Procedimento
Far rinvenire i fagioli per 12 ore in acqua fredda. Metterli in una bottiglia o in un fiasco (meglio se con apertura larga) insieme all’olio, all’aglio, alla salvia, alcuni grani di pepe, un pizzico di sale e aggiungete acqua sufficiente a coprire di un centimetro i fagioli.
Appoggiare il fiasco sulla stufa con un distanziatore apposito e lasciare che il tutto vada in temperatura. Una volta che i fagioli prenderanno il bollore serviranno circa 4 ore di cottura, dipende un po' da quanta legna aggiungete alla stufa.

Per chi non avesse la stufa, immergere il fiasco in una pentola colma d’acqua e sul cui fondo si è posto un canovaccio piegato più volte e cuocere a bagnomaria per circa 5 ore. Non aggiungere acqua nei fagioli, ma soltanto nel bagnomaria. Quando i fagioli saranno cotti, spegnere il fuoco, lasciar riposare 15 minuti e poi trasferirli nel piatto da portata. Condirli con olio versato a filo e pepe macinato al momento.







LEGGI TUTTO...

14 novembre 2016

Tiramisù Shaken, not stirred - Tiramisù agitato, non mescolato



Chi ha vinto la sfida n.60 di MTChallenge ?
Susy May del blog Coscina di Pollo...
E lei che propone per la sfida n. 61 ? Il Tiramisù...ma deve essere sexy.
Già per me il tiramisù è un dolce molto sexy così cremoso, abbinarlo ad un personaggio altrettanto sexy della cinematografia mondiale è da mal di testa...ci divertiremo molto in questa sfida.

Ebbene io che faccio ?

Di attori e scene ce ne sono all'infinito ma rendere il tutto in un Tiramisù diventa un po' più complicato.
Rifletto, rifletto e poi all'improvviso finchè stavo chattando con Marianna e Lidia l'illuminazione "Agitato, non mescolato". Siiiiiiiiiiii è l'idea giusta.

Cosa beve un uomo raffinato come James Bond? Vodka Martini, "agitato, non mescolato"
Come poterlo trasformare in un tiramisù ?

Nelle storie di 007 cambiano le macchine, le avventure ma soprattutto le donne ma quello che non cambia mai è "shaken, not stirred", non è tanto un motto quanto un modo di essere.
Ora il mio preferito tra tutti gli attori che hanno interpretato James Bond è senza ombra di dubbio Daniel Craig, come poter dimenticare la scena di Casino Royale in cui alle Bahamas esce in costume da bagno dall'acqua cristallina del mare? Non si può !!





video


E considerato che oggi ricorre il 10° anniversario della prima mondiale di Casino Royale proiettata al cinema Odeon di Leicester Square a Londra, per Daniel Craig grandissimo 007 di Sua Maestà, e al suo fisico statuario che rende tutto più intrigante, ho pensato ad un tiramisù ispirato al Vesper Martini.

Savoiardi, crema al mascarpone classica e bagna al vesper martini.


Preparazione dei savoiardi
Ingredienti (per circa 30 biscotti)

110 g farina 00
50 g fecola di patate
125 g zucchero
100 g albume d’uovo
80 g tuorlo d’uovo
25 g miele (di acacia o millefiori)
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
zucchero a velo

Procedimento
Separare gli albumi dai tuorli.
Montare gli albumi con le fruste elettriche; quando raddoppiano di volume aggiungere in due o tre volte lo zucchero, sempre montando ed aumentando la velocità. Dopo circa 10-12 minuti saranno montati a neve ferma.
Nel frattempo sbattere i tuorli con il miele, quindi unite questo composto alle chiare montate usando una spatola e con movimenti dal basso verso l’alto.
Unire quindi la farina, la fecola setacciare e i semi della bacca di vaniglia, sempre con lo stesso movimento. Fare pochi movimenti, rapidi ma delicati.
Pre-riscaldare il forno a 180°C.
Riempire una sac-à-poche con bocchetta liscia  da  10-14 mm. Formare dei bastoncini lunghi circa 8 cm su una teglia coperta di carta forno e leggermente imburrata.
Spolverare con lo zucchero a velo, aspettare che sia assorbito e spolverare di nuovo (servirà a far venire la crosticina superficiale). Quando li infornate lo zucchero dovrà essere completamente assorbito.
Cuocere in forno già caldo (e possibilmente statico) per i primi 3 minuti con lo sportello chiuso e poi per altri 4-5 minuti con lo sportello leggermente aperto (basterà incastrare il manico di un cucchiaio di legno nella porta per mantenerla socchiusa).
Sfornare e far raffreddare completamente prima di rimuoverli dalla teglia, poiché saranno molto morbidi.


Vesper Martini

Ingredienti per 1 bicchiere
due once di Gordon's gin
un'oncia di vodka
mezza oncia di Kina Lillet (oggi chiamato Lillet Blanc)
scorza di limone

Procedimento
shakerare gli ingredienti con ghiaccio in uno shaker e servire in una coppa martini ghiacciato decorando con una riga di scorza di limone.
Filtrare il liquore da utilizzare per la bagna.



Crema al mascarpone e montaggio del Tiramisù

Ingredinti

500gr di mascarpone
4 uova
4 cucchiai di zucchero
400gr di savoiardi
3 bicchiere di Vesper Martini(dipende dalla grandezza della teglia)
Zeste di buccia di limone
Riccioli di cioccolato amaro

Procedimento
Dividere i tuorli dagli albumi, metterli in due ciotole separate.
Aggiungere lo zucchero ai tuorli e mescolare bene anche con l'aiuto di fruste elettriche.
Unire il mascarpone e mescolare ancora fino ad ottenere un composto liscio e denso.
Montare i bianchi a neve ferma e poi incorporarli alla crema di  mascarpone.
Inzuppate i savoiardi uno alla volta nel Vesper Martini e sistematemarli in una teglia, versare sopra la crema di mascarpone e i riccioli di cioccolato fondente.
Proseguire facendo uno strato dopo l'altro fino ad esaurimento degli ingredienti, spolverare con delle zeste di limone e dei riccioli di cioccolato.

In onore di James Bond l'ho servito in una coppa da Martini.






Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 61 di MTChallenge

http://www.mtchallenge.it/2016/11/06/la-ricetta-della-sfida-n-61/


Suggerimento: se lo volete ancora più alcolico, potete aggiungere 10 ml di vesper martini all'interno della crema al mascarpone
LEGGI TUTTO...

11 novembre 2016

La leggenda di San Martino





La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar


L'11 novembre si festeggia San Martino con la sua tiepida estate, in tutta Italia ma anche all'estero.

L'estate di San Martino: tre giorni e un pocolino, recita un famoso proverbio. Sono questi 3 giorni e mezzo di clima quasi estivo, i giorni in cui si apre il vino novello e finiscono simbolicamente le attività agricole. Si narra che in una giornata d'autunno il cavaliere Martino, uscendo dalle porte della città francese di Amiens, dove viveva, si accorse di un povero vecchio quasi nudo e infreddolito. Davanti a tale povertà, Martino, prese la sua spada e tagliò il suo caldo mantello di lana per donarlo al poveretto. Il sole a quel punto si mise a scaldare come in estate.
Per tale occasione i bimbi creano coloratissime lanterne, si preparano a festa e sfilano per le vie sfoggiando le lanterne. In Germania si dice che San Martino inizi il Natale, proprio come l’Epifania lo chiude. A differenza dei paesi del Sud Europa, nel Nord il giorno di San Martino viene festeggiato in particolar modo dai bambini, che una settimana prima cominciano a preparare le loro lanterne di carta per la processione. È infatti tradizione riunirsi il pomeriggio, quando inizia a fare buio, accendere la propria lanterna appesa all’estremità di un ramo e partecipare alla processione detta Laternenumzug, cantando canzoncine come.



Esiste anche un’altra leggenda sulla figura di San Martino, datata qualche anno più tardi, quando da soldato romano convertito al Cristianesimo aveva già preso i voti ed era noto alle genti per la sua carità. Si dice infatti che non volendo diventare vescovo per umiltà, nonostante l’ordine papale, scappò dal convento di notte e si rifugiò in un’aia piena di oche, mentre un gruppo di persone lo cercava disperatamente facendosi luce con delle lanterne. Le oche, come anche nella tradizione romana, fecero chiasso e indicarono esattamente il luogo dove trovarlo. E infatti il giorno di San Martino si mangia l’oca per tradizione.
La lanterna verrà accesa ogni sera come rito della buonanotte, fino all'arrivo del Natale: la lanterna rappresenta il calore dell'estate che teniamo con noi e che ci riscalda nel freddo dell'inverno. Come in tutte le celebrazioni religiose e in particolare cristiane, accade poi che anche il giorno di San Martino coincida con una ricorrenza pagana del passato. Agli inizi di Novembre, infatti, i contadini pagavano la decima ai Signori, spesso e volentieri con i prodotti della terra o del bestiame. Per eliminare quei capi di bestiame che sarebbero stati solo di peso durante l’inverno, succedeva che alla fine molte oche venissero offerte e a Novembre si mangiasse molta carne d’oca.

San Martino, comunque, è un personaggio molto amato dalla tradizione in tutto il mondo: si contano più di 4000 Chiese in suo onore in Francia e svariate nel resto nel mondo, ed il suo nome è stato dedicato a diverse cittadine.

Anche nella mia città natale c'è una chiesa dedicata a San Martino, a me molto cara perchè i miei genitori nel lontano 2 gennaio 1971 hanno celebrato il lo matrimonio.

La ricetta tipica si questo giorno sono i biscotti.
Oggi però vi propongo una ricetta diversa un'ottima vellutata di zucca con castagne.




Ingredienti per 4 persone
1 kg di zucca
150-180 gr di castagne secche (la quantità dipenderà dalla densità della polpa di zucca)
1 cipolla
1/2 cucchiaino di curry in polvere (facoltativo)
1-1,5 lt di brodo di pollo
1 dl di panna fresca
20 gr di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
sale e pepe

Procedimento:
Mettere in ammollo le castagne per almeno 2 ore.
Sbucciare la zucca, eliminare i semi e tagliarla a pezzetti. Sbucciare la cipolla e tritarla.
Sciogliere il burro in una casseruola con l'olio e rosolare la cipolla. Aggiungere la zucca, poi unire le castagne, sale, pepe e il curry. Coprire a filo con il brodo e portare a ebollizione. Abbassare il fuoco e far sobbollire per circa 20 minuti.
Verificare la cottura inserendo la punta di un coltello nella zucca. Aggiungere la metà della panna e frullare tutto.
Servire la vellutata con 1 cucchiaio di panna per ogni porzione.

 
Buon San Martino Erica & Marianna



LEGGI TUTTO...