http://saporiedissaporifood.blogspot.it/search/label/foodhttp://saporiedissaporifood.blogspot.it/search/label/Travel
FB: https://www.facebook.com/pages/Sapori-e-Dissapori-Food/297835387088715?fref=tsBloglovin: https://www.bloglovin.com/people/saporidissapori-14499715saporiedissaporifood@gmail.comhttps://instagram.com/sapori_dissapori/https://twitter.com/saporiedishttps://www.pinterest.com/saporidissapori/https://steller.co/saporidissapori

18 ottobre 2015

Clafoutis pere e cioccolato


Eccoci a ottobre, velocemente l'anno sta andando verso la fine, in attesa di un altro Natale pieno di luci, dolci e regali...ma nel frattempo cosa ci propone Re-cake? Beh non si poteva che scegliere uno dei frutti di stagione e cioè le pere...dolci e succose, in abbinamento al cioccolato che ha sempre il suo perchè.
Questo mese mi sono ispirata al post di Giulia e al suo bellissimo blog Pepper's Matter  

http://www.re-cake.blogspot.it/2015/10/clafoutis-pere-e-cioccolato-re-cake-08.html


Nella mia versione rigorosamente fedele all'originale, ho proposto nelle mono porzioni, perfette per la colazione o per la merenda, accontagnato da un'ottima tazza di thè...Enjoy

Ingredienti
(per 6 monoporzioni diam. 10)
400 gr di pere
50 gr di cioccolato fondente in gocce
200 ml di latte fresco
200 ml di panna fresca
2 uova
2 albumi
150 gr di farina 0
125 gr di zucchero semolato
1 bacello di vaniglia
burro q.b.
sale q.b.
zucchero a velo q.b.

Procedimento
Per prima cosa tagliare le pere a fettine e mescolatele con 25 gr di zucchero.
Disponetele in una tortiera precedentemente imburrata.
In una terrina setacciate la farina, unite il restante zucchero, i semi della bacca di vaniglia e il sale.
A parte, invece, sbattete la farina, unite il restante zucchero quindi agli ingredienti secchi e mescolate con cura.
Aggiungere il latte, la panna e versate il composto sulle pere.
Cospargete con le gocce di cioccolato e infornate a 180° per 35 minuti circa.
Una volta cotto il clafoutis, lasciar intiepidire e cospargere con abbondante zucchero a velo, quindi servire.





LEGGI TUTTO...

13 ottobre 2015

Fagiano ruspante all'uva dei colli euganei


Questa ricetta partecipa al Contest “Le Ricette del cuore”, indetto da Ricettario Tipico.

http://www.ricettariotipico.it/le-ricette-del-cuore-finalita-e-regolamento/


E' ritornato l'autunno e con lui si sono riaccesi i forni e le vecchie pentole di terracotta sono state rimesse sopra i fornelli, per chi è più fortunato sopra la stufa.
Mi ritengo fortunata per due motivi, il primo perchè ho una stufa a legna e il secondo perchè ho la mia spacciatrice di animali da cortile.
Come spesso succede nelle famiglie venete, si ha l'orto e il pollaio. Ebbene questa fragile signora che abita tra i colli euganei ogni anno mi chiama e mi dice...Erica tiro il coo ae gaine...che in italiano vuol dire che è arrivato il momento di tirare il collo a galline, polli, fagiani, anitre, ecc...
Le faccio la lista di quello che voglio e nel giorno stabilito vado a ritirare il tutto.
Durante tutto l'anno quindi posso avere a disposizione della carne che non solo è a km 0 ma che scorazzava per il cortile.
Mi vado a prendere intanto il fagiano e le chiedo se posso prendere qualche grappolo della sua meravigliosa uva, visto che lei fa anche il vino, purtroppo non ha più uva fragola che avrebbe donato alla carne un sapore dolciastro.
Detto fatto mi porto a casa tutto l'occorrente per preparare questo splendido arrosto.

Igredienti:
1 fagiano a pezzi
10-15 acini di uva mista nera e bianca
1 spicchio di aglio
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
500 ml di brodo vegetale
mezzo bicchiere di vino bianco secco (io ho usato il suo vino)
sale e pepe
olio evo



Procedimento:
Pre prima cosa preparare il brodo vegetale, utilizzando mezza carota, mezza gamba di sedano, mezza cipolla.
Tagliare a dadini piccoli il resto delle verdure che saranno utilizzate per il soffritto.
In una teglia grande da arrosti, per chi ce l'ha di coccio, preparare il fondo di cottura aggiungendo un po' di olio di oliva.
Una volta che il soffritto è pronto aggiungere i pezzi di fagiano e lasciar rosolare bene da entrambi i lati, per questa operazione serviranno circa 15 minuti.
Quando il fagiano sarà bel rosolato, aggiungere il mezzo bicchiere di vino bianco e lasciar evaporare.
Ad evaporazione avvenuta aggiungere 3-4 mestoli di brodo e uno spicchio di aglio.

Lasciare che il brodo cominci a bollire, abbassare il fornello e procedere con la cottura per 1,5 ore circa, in base anche alla grandezza della carne.
Girar la carne di tanto in tanto.
Se serve aggiungere del brodo.
Regolare di sale e pepe.
Quando mancano 15 minuti circa alla fine della cottura aggiungere gli anici di uva.

Accendere il forno a 180°C disporre tutta la carne, il fondo di cottura e gli anici di uva in una pirofila  e passare in forno per 15-20 minuti per far rosolare bene la carne.

Servire ancora caldo accompagnato da una polentina bianca morbida.





LEGGI TUTTO...

12 ottobre 2015

Zucca & Co...



Adoro ottobre perchè è il mese della zucca, che per me è un alimento fondamentale della mia cuina autunnale...Vellutate e minestre, pane e tortelli, tutto basta che sia zucca.
Ho la fortuna di abitare in campagna quindi le zucche a km 0 non mancano di sicuro.

Oggi per esaltare questoo alimento e dare il ben venuto alla stagione autunnale propongo una pizza bianca con pecorino D.O.P. prosciutto crudo di Montagnana, zucca caramellata, fichi e per finire un piccolo tocco segreto...qualche goccia di miele al tartufo.

Che dire è un'esplosione di sapori.
La sapidità del pecorino e del crudo contrasta con il dolce della zucca e dei fichi, che si legano splendidamento con il miele al tartufo.





Ingredienti:
300 gr di farina tipo 1
2 gr di lievito di birra fresco
q.b. di acqua
1 cucchiaio di sale
mezzo cucchiaino di miele
1 cucchiaino di olio evo
200 gr di mozzarella
3 fichi viola maturi
50-60 gr di scaglie di pecori D.O.P. toscano
4 fette di pruscitto crudo di Montagnana
5 gocce di miele al tartufo
50 gr di zucca caramellata



Procedimento:
Impastare farina, lievito, miele con l'acqua fino ad ottenere un impasto ben incordato e abbastanza solido.
Mi raccomando il sale va messo a metà impasto quando il lievito è già stato assorbito.

Formare una palla e lasciare lievitare l'impasto ad una temperatura di circa 25°C per 12 ore.

Dopo 12 ore riprendere l'impasto e fare 2-3 pieghe di rinforzo.

Rimettere il tutto a lievitare per altre 12 ore.

Accendere il forno a 250°
Stendere la pasta, tagliare la mozzarella a cubetti, disporla sulla pizza.
Infornare per circa 15 minuti



Per la zucca caramellata:
Tagliare la zucca a cubetti di circa 1 cm.
Cuocerli al vapore
Una volta cotti, salate leggermente e fateli saltare in padella con un goccio di olio di oliva



Togliere la pizza dal forno aggiungere i fichi tagliati, i cubetti di zucca, il crudo, io l'ho disposto a rosellina. Finire con il pecorino scagliato e le gocce di miele al tartufo.

Potete accompagnare la pizza con una buona birra artigiana, o perchè no con un bel bicchiere di pecorino di Ascoli Piceno.

Questo pizza bianca si presta a tutte le modifiche in base alla verdure disponibili in stagione.

Ottima anche con i broccoli e la pancetta.
LEGGI TUTTO...

8 ottobre 2015

Gnocchi farina di nocciole e parmigiano reggiano



Con questa ricetta partecipo al contest 4 Cooking indetto dal Parmigiano Reggiano

http://4cooking.parmigianoreggiano.com/




Il Parmigiano, io lo considero un patrimonio mondiale, insostituibile.
Si presta a realizzare ricette di qualsiasi tipo, antipasti, primi, secondi spingendoci fino ai dolci.
Oggi ho voluto attingere alla tradizione della mia regione il veneto per proporre questa ricetta rivisitata, gnocchi di patate, farina di nocciole e parmigiano.
Ho pensato di dare a questi gnocchi una forma diversa dal solito, gli ho fatti come degli "ovis mollis", mi piaceva l'idea di un piccolo incavo per accogliere il condimento, una foduta di parmigiano reggiano.
Come sapete per gli gnocchi c'è una ricetta base ma varia molto in base a quanto le patate rilasciamo umidità.

Ingredienti per gli gnocchi
500 gr di patate schiacciate
100 gi farina di nocciole
farina tipo 1 q.b.
100 di parmigiano reggiamo 36 mesi grattuggiato
Ingredienti per la fonduta
100 gr di panna fresca
100 gr di parmigiano reggiano 24 mesi
  50 gr di parmigiano reggiano 36 mesi

Procedimento
Lavare le patate e metterle a bollire intere con la buccia in una pentola.
Quando le patate saranno cotte (difficile individuare il tempo, che varia in base alla grandezza delle patate) sbucciarle e schiacciarle con lo schiaccia patate.
Quando avrete schiacciato tutte le patate aggiungere, farina di nocciole e parmigiano e cominciate ad impastare, aggiungete la farina bianca man mano che l'impasto lo richede.
Dovrete ottenere una impasto solido ma non appicicaticcio.
Quando l'impasto è pronto dividerlo in pezzi.
Per ogni pezzo fate un serpente e tagliate dei tochetti e formate delle palline di circa 2 cm di diametro.
A questo punto potete dare agli gnocchi la forma che più vi piace, io ho pensato di farli come degli ovis mollis, con un piccolo incavo al centro così che il condimento si depositi dentro.


A questo punto preparare il condimento.
Ho pensato di prepare una fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattuggiato.

Procedimento per la fonduta
Mettiamo la panna, in una ciotola d’acciaio, aggiungiamo il Parmigiano Reggiano, la proporzione tra questi due ingredienti dev’essere quasi uno ad uno.
Ponete la ciotola su di una pentola con al suo interno acqua calda quasi in ebollizione. Lavoriamo con la frusta, fino a quando il composto risulterà vellutato e piacevole al palato, l’unica attenzione che dobbiamo prestare in questo caso è quella di non superare mai gli 80°C altrimenti la nostra crema risulterà “ farinosa” a causa di una reazione del formaggio.



Lessare abbondante acqua, quando prende il bollore salarla e toffateci dentro gli gnocchi.
Quando verranno a galla saranno pronti.
Condire con la fonduta e servire con una spolverata di farina di nocciole e pepe.


Buon Appetito
 

LEGGI TUTTO...

5 ottobre 2015

Alla scoperta dei Bisi di Baone sui colli Euganei (PD)

http://www.aifb.it/cibo-e-cultura/food-trotter/i-bisi-di-baone-sui-colli-euganei/

Oggi vi porto alla scoperta dei bisi di Baone, leggete l'articolo che ho scritto per Associazione Italiana Food Blogger. 


LEGGI TUTTO...

4 ottobre 2015

Lo schizoto della nonna


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplice in collaborazione con Grandi Molini Italiani.


Nella mia famiglia era tradizione alla domenica andare a pranzare dalla nonna paterna.
La nonna viveva fuori dalla mia bellissima cittadina, Este, in provincia di Padova. 
Una bella casa con giardino ed orto... era tradizione avere sulla tavola la pasta fresca fatta in casa che dalle mie parti si chiama lasagne e l'arrosto. La nonna sapendo che adoravo il pollo me lo preparava accompagnato da patate arroste. Sulle tavole appariva, immancabile, anche lo "Schizoto" pane tradizionale della bassa padovana, che si prepara per il pranzo della domenica e senza lievito.
La tradizione vuole che la pagnotta fosse cotta nella stufa a legna o nel camino, coperto con un "quercio", che non è altro che un coperchio di ferro rotondo con un diametro più o meno grande alto circa 10-15 cm, che veniva utilizzato per coprire il pane e ricoperto di "bronse" cioè braci infuocate... in questo modo il pane si cuoceva lentamente acquistando un colore dorato e formando una crosta croccante. Vi lascio solo immaginare il profumo...
Mia nonna quindi prima di cuocere lo schizoto accendeva il camino e prepaprava le brose.
Camminando per strada la domenica mattina si fondevano i profumi del pane che si stava cuocendo con i profumi degli arrosti e dei dolci.
 
La ricetta tradizionale è fatta con lo strutto, oggi sostituito con dell'olio di oliva.

Altra peculiarità dello schizoto era quella di avere all'interno i ciccioli di maiale.
I ciccioli sono un prodotto alimentare ottenuto dalla lavorazione del grasso di maiale nella preparazione dello strutto.

Oggi purtroppo questa tradizione si sta perdendo, vuoi perchè sono rimasti in pochi ad avere a casa un maiale per il fabbisogno della famiglia, vuoi perchè cerchiamo di mangiare sempre più leggere e magro.

Questo pane oggi lo si può trovare farcito con pancetta, olive, cipolle, ecc..

Io ho deciso di presentarvi una pagnotta classica, fatta con le tradizionali linee oblique e la versione farcita con speck per renderlo un po' più saporito e adatto ad accompagnare i formaggi.

Ingredienti:
500 gr di farina 
100 gr di strutto
5 gr di zucchero
sale
acqua q.b.

Procedimento:

Impastare la farina con lo strutto, acqua e il lievito, dopo aver incorporato il lievito aggiungere il sale.
Chi vuole preparare lo schizoto farcito è in questa fase che aggiunge, pancetta, olive, cipolla, ecc.

Lasciare il tutto a lievitare fino al raddoppio coperto con un canovaccio.

Riprendere l'impasto formare una cerchio spesso circa 3-4 cm e con un coltello molto affilato formare delle strisce incrociate, una volta cotto le scrisce serviranno da guida per tagliare dei rombi.

Infornare a 250° per i primi 15 minuti, abbassare poi a 180° per altri 30 minuti o fino a quando il pane sarà ben dorato e croccante. Controllare bene anche il fondo che sia ben cotto.



Dello schizoto esiste anche la versione senza lievito e leggermente dolciastra, aggiungendo delle zucchero semolato fino ad un max di 70 gr. Per questa versione si aggiungono anche 3 uova e si toglie l'acqua.

Quando arrivano dalla nonna correvo in casa e dicevo "nonna, nonna hai sfornato lo schizoto? dai che ti aiuto" quello era il mio compito, aiutavo nonna a sfornare la pagnotta e avvolgerla in un canovaccio perchè doveva restare calda...
Con il nonno poi lo tagliavamo a rombi. 

Lo schizoto è stata la prima ricetta che ho realizzato a 10 anni e da li è nata la mia passione per la cucina.

Questa ricetta è dedicata alla mia nonna che ormai ha 95 anni ma non cucina più...



LEGGI TUTTO...