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2 dicembre 2016

Brioche ad impasto diretto con crema pasticcera al bergamotto


Mi succede spesso di stampare ricette ed ancora ricette... per poi archiviarle in raccoglitori, in colori differenti in relazione alla tipologia. Poi, dopo qualche anno di accumulo compulsivo, faccio una cernita. Le più interessanti le tengo, utilizzando magari i prodotti di stagione e se sono lievitati le riadatto per quanto riguarda quantità di lievito e tempi di lievitazione. Proprio come la ricetta che vi propongo oggi.

Erica, mi ha consigliato, qualche tempo fa un sito dove poter acquistare della frutta, verdura, spezie, fiori eduli e tantissimo altro ben di Dio, vedo che hanno il bergamotto e decido pertanto di provarlo. Beh... ragazzi mi si è aperto un mondo! lo trovo semplicemente fantastico. L'ho utilizzato per aromatizzare la crema pasticcera. Credetemi lo dovete assolutamente provare. Con i frutti rimasti ci farò senza ombra di dubbio della marmellata.

Ingredienti semplici ma che poi sprigionano sapori meravigliosi.

INGREDIENTI PER LA BRIOCHE:

250 g di farina manitoba;
250 g di Uniqua gialla del Molino della Giovanna;
250 g di latte intero fresco (+ quello per la doratura)
60 g di burro;
30 g di zucchero semolato;
3 tuorli d'uovo (+ 1 per la doratura)
4 g di lievito di birra fresco;
5 g di sale.

INGREDIENTI PER LA CREMA PASTICCERA AL BERGAMOTTO:
(Ricetta G. Fusto)

la ricetta la trovate qui.

L'unica modifica è la seguente:
Ponendo molta attenzione, prelevate dal bergamotto la buccia esterna e mettetela nel latte, portate fino quasi a bollore e spegnete. Lasciate raffreddare e fare riposare per un'ora. Riprendete poi il latte con le buccie del bergamotto portate a bollore e preparate la crema pasticcera.



INGREDIENTI PER LA FARCIA:
300 g di crema pasticcera al bergamotto;
2 mele tagliate a piccoli tocchetti;
farina di pistacchi di  Bronte.




Mettete nella ciotola dell'impastatrice munita del gancio mettere le farine, lo zucchero il lievito di birra ed azionare. Aggiungete poi il latte intero, successivamente i tuori d'uovo poi il burro ammorbidito a piccole quantità e per ultimo il sale. Fate incordare l'impasto. Adagiatelo ora in una ciotola e fatelo lievitare almeno il doppio del volume iniziale.
A livietazione terminata, dividetelo in pezzature da circa 50-60 g l'una.
Stendetelo con un mattarello, adagiateci la crema pasticcera al bergamotto, le mele a piccoli tocchetti e una spolverata di farina di pistacchi di Bronte. Arrotolate dalla parte più lunga e formate delle chiocciole. Fate lievitare nuovamente le brioche coperte da un canovaccio. Sbattete il tuorlo d'uovo rimasto con il latte e spennellate le chiocciole.
Cuocete in forno pre riscaldato a 180° e portate a cottura.

Marianna




Grazie a FruttaWeb per i prodotti eccellenti!
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25 marzo 2016

La mia Pastiera.



Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB si festeggia la giornata nazionale della pastiera napoletana, ambasciatrice Francesca Lucisano, qui il suo articolo.

Per i campani la Pastiera è il Dolce!

Per me che sono veneta è un dolce per il quale sto mettendo il cuore, non sono cresciuta con tale prelibatezza, non l'ho mai vista fare da nessuno e non ho una ricetta tramandata da vecchie generazioni.
Sono anni che trascrivo ricette, annotazioni, consigli e quant'altro. L'anno scorso la provai e quest'anno, cocciuta come sono, l'ho voluta riprovare.

La cucina campana, lasciatemelo dire, ha il suo fascino e il suo perchè, inutile ribadirlo, mi attrae e mi affascina molto, sopratutto perchè legata fortemente alle proprie tradizioni e alla propria terra.
A volte mi piacerebbe essere nel luogo di origine di quella determinata pietanza, per addentrarmi in quelle tradizioni stesse ed assaporarne i profumi a pieni polmoni.

Si legge che l'origine della Pastiera è antichissima e proviene da culti pagani per celebrare l'arrivo della primavera. La leggenda narra che la Sirena Partenope aveva scelto come dimora il bellissimo golfo di Napoli e da lì cantava con voce melodiosa e dolcissima. La gente allora, per ringraziarla di questo meraviglioso canto, le portò dei doni, sette per l'esattezza, come le sette meraviglie del mondo, e ognuno aveva un suo significato:
- la farina, simbolo di ricchezza;
- la ricotta, simbolo di abbondanza;
- le uova, simbolo di riproduzione;
- il grano cotto nel latte, simbolo della fusione del regno animale e di quello vegetale;
- le spezie, omaggio di tutti i popoli;
- lo zucchero per celebrare la dolcezza del canto della sirena.

La sirena gradì i doni, ma nel raccoglierli li mescolò, dando vita, inconsapevolmente, alla prima Pastiera, da qui è diventata il dolce simbolo della Santa Pasqua.

La tradizione vuole che la Pastiera si prepari il Giovedì Santo, per essere poi degustata il giorno di Pasqua, stesso.



Prendo il mio quaderno delle ricette (o meglio l'enciclopedia Treccani della pasticceria...) e vado alla ricerca di quelle ricette stampate tempo fa, dal quale attingere tutte le notizie ed informazioni per iniziare la pastiera.

Essenzialmente due sono per me le ricette emblema della Pastiera: quella del Pastry Chef Armando Palmieri e quella di Teresa de Masi. La parte tecnica dello Chef mescolata alla tradizione di Teresa, inutile dirlo, mi hanno rapita.

Partiamo dalla ricetta della PASTA FROLLA:

500 g di farina debole, tipo "00" (150/180 W);
250 g di zucchero mg 82% (nel rispetto della tradizione 220 g di strutto puro);
170 g di zucchero a velo o 130 g di zucchero a velo con 45 g di destrosio;
1 uovo intero (circa 60 g) + 1 albume (circa 30 g);
zeste di agrume (per me arancia).

La frolla va preparata la sera prima e lasciata riposare in frigo tutta la notte, in questo modo sarà più facile stenderla e non si spaccherà in cottura.

Mettere la farina della ciotola della planetaria, aggiungere lo zucchero a velo, l'uovo, l'albume, il burro freddo a tocchetti e le zeste di un'arancia biologica. Impastare alla prima velocità, senza lavorarla troppo. Avvolgere, poi, l'impasto nella pellicola e metterlo in frigo a riposare.



Il GRANO:

...ho perso 3 giorni di vita!!!

Volete che io prepari una Pastiera con il grano precotto in vendita nei supermercati?!?! Assolutamente no!!! Pertanto sono andata al Molino a pochi metri da casa che gentilmente me ne ha regalato un pochino... quindi l'ho  messo in ammollo la domenica mattina fino al mercoledì sera cambiando l'acqua 3 volte al giorno, eliminando in questo modo i residui e le impurità del grano.
Il grano poi va cotto in acqua che deve essere almeno 5 volte il suo volume. Quindi per 500 g di grano ci vogliono almeno 5 litri d'acqua. Mettete sul fuoco a fiamma alta e portate a bollore, poi proseguite la cottura per circa un'ora e mezza a fiamma bassa. E fino a qui ci siamo...
Pesate poi, 400 g di grano cotto e scolato, ed unitelo a 100 g di latte intero (io 200 g), con 30 g di burro e le bucce di limone ed arancia bio, portate quindi il tutto sul fuoco a fiamma bassa e riducete in crema.

A questo punto sono andata in crisi!!! Il grano in mio possesso è di un colore ambrato scuro, quindi in cottura è rimasto scuro, ma mi sono detta... poi si schiarirà nella cottura con il latte... ma il mio grano è rimasto scuro anche nella cottura con il latte... mille domande mi sono passate per la testa!!! Dove ho sbagliato... dove?? Chiedo consiglio a chi ne sa più di me, a chi di pastiere ne ha mangiate fino a star male... chiedo consiglio al Pastry Chef...  dopo giorni tristi e notti insonni alla fine mi dice che il grano regalatomi è da invidia e che è la varietà ad essere scura, quindi riprendo la mia autostima da sotto i tacchi e la riporto in vita...

La RICOTTA:

Il mio fornitore ufficile di latticini è il Caseificio Pasquesi di Carmignano di Sant'Urbano. Chiamo Carla e mi porta a casa direttamente dal caseificio, 1,2 kg di ricotta di pecora fresca come un rosa... uno spettacolo alla vista!!!
Metto la ricotta a scolare coperta da un canovaccio all'interno di un colapasta, dove sopra ho riposto una pentola piena d'acqua che va a schiacciare la ricotta e a far uscire il latte in eccesso. Passaggio fatto la sera prima, con riposo in frigo "sotto sforzo" tutta la notte. Riprendo la ricotta il giorno dopo e la setaccio.

I CANDITI:

Qui mi devo soffermare assolutamente. L'8 marzo con Erica e la nostra carissima amica Elena Arrigoni, siamo state a Identità Golose. Qui ho avuto l'onore e il piacere di conoscere Agrimontana, azienda leader nella frutta candita. Pertanto l'arancia candita della mia pastiera è tassativamente Agrimontana. Di meglio non potevo nè scegliere nè volere... ragazzi uno spettacolo di canditi!!!



Ricetta per il RIPIENO:

600 g di ricotta di pecora,
400 g di grano cotto e ridotto a crema nel latte,
480 di zucchero semolato,
le zeste di un limone bio intero,
200 g di frutta candita (arancia, cedro e zuccata),
4 uova intere (250 g circa) + 2 tuorli (50 g circa),
vaniglia in bacche,
30 ml di essenza di zagara o fior d'arancio (NO NEROLI),
pizzico di cannella.

Procedimento:

Lavorare la ricotta con lo zucchero, incorporando le uova, successivamente i canditi, il grano cotto nel latte, le zeste del limone bio, la vaniglia, la cannella ed infine l'essenza di fior d'arancio.

Abbiamo tutto pronto ora montiamo la Pastiera.
Stendiamo la frolla ed adagiamola nella teglia. Farciamola con il ripieno fino a mezzo cm dal bordo (in cottura, la pastiera gonfierà a causa del vapore che si forma dall'acqua del ripieno, un volta cotta e portata fuori dal forno la pastiera si abbbasserà e si livella) e chiudiamola con le strisce di frolla a formare delle croci, simbolo di Cristo e rinascita.

Cuocere la pastiera in forno statico a 160°-180° per circa 60-90 minuti.




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28 gennaio 2016

Alla scoperta della Putizza





Quando vidi che AIFB propose la Giornata Nazionale della Putizza mi ci fiondai senza pensare che mi avrebbe dato tanto filo da torcere. Purtroppo, nel momento in cui decido di fare una ricetta, devo avere il massimo delle informazioni, possibili ed immaginabili, devo avere un margine di errore molto ma molto basso, se non ci fosse ancora meglio.

Tutto era perfetto, preparo il lievitino lo metto a riposare... preparo la pasta lievita, ma...  ESSA... per motivi a me sconosciuti (solo successivamente ho capito il perchè...) non ha lievitato.
Già qui, chi mi conosce sa, che non accetto di sbagliare.

Ripartono le ricerche su libri, internet e chi più ne ha ne metta... alla fine decido di chiedere consiglio ed aiuto a Marina Bogdanovic e a Fausta Lavagna... che in un momento di sconforto mi hanno rissolevato il morale. Fausta senza di te non ce l'avrei fatta!!! Grazieeeee

Voi direte Putizza?! Cos'è la Putizza?!

La Putizza è un dolce originario dell'Impero Austroungarico, si narra che fosse stato presentato per la prima volta in occasione di una festa data al castello di Miramare, a Trieste, già nel 1864 dal principe Massimiliano e Carlotta.
Ricette per la preparazione della Putizza sono riportate nel Manuale di cucina di Katharina Prato, edito per la prima volta in lingua tedesca a Graz nel 1892.
Infine, il prof. Kuhar, in occasione del convegno “Le Cucine della Memoria-Dal Tiepolo all’età Teresiana” (Udine, 1996), ha ricordato l’origine slovena del dolce risalente al Medioevo e già descritta nei ricettari della borghesia viennese nel XVIII secolo: il nome sarebbe derivante dal termine potica, o meglio dal verbo poviti, ovvero avvolgere, arrotolare ed è ancora una volta specchio della complessità etnica e storica del territorio.

La Putizza si distingue dagli altri dolci della tradizione triestina per un carattere e un sapore più familiari. La sua caratteristica e grande raffinatezza, risiedono nella ricchezza degli ingredienti del suo ripieno e nella formazione del dolce che viene arrotolato unitamente alla pasta formando un insieme soffice e profumato. Una rollata ripiena di noci, uvetta e pinoli, pasta lievitata e un ripieno, simile a quello della «gubana» friulana anche nella forma, arricchito, da rhum e vino di Cipro ed in alcune ricette anche di spezie come cannella, noce moscata e chiodi di garofano.





Ora la ricetta.

INGREDIENTI PER LA PASTA LIEVITATA:

150+350 gr di farina;
1 uovo intero;
2 tuorli d'uovo;
60 gr di burro;
100 gr di zucchero;
150 ml di latte;
15 gr di lievito di birra fresco;
la scorza di due arance bio
un pizzico di sale.

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:

50 gr di burro;
60 gr noci:
60 gr nocciole;
60 gr uvetta;
50 gr di biscotti sbricciolati;
60 gr cioccolato fondente;
50 gr zucchero;
buccia di 1 arancia (facoltativo);
2 cucchiai di miele fluido;
1 bicchierino scarso di rum;
2/3 cucchiai di latte.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa facciamo una sorta di lievitino che deve restare molto morbido, con  150 gr di farina, 150 ml di latte intero e 15 gr di lievito di birra fresco. Il tutto deve sembrare un pastella. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora). Mettete nella ciotola dell'impastatrice, con il gancio, il lievitino 1 tuorlo, 1/3 della farina e 1/3 dello zucchero, quando l'impasto avrà assorbito gli ingredienti continuare fino a terminare le uova, lo zucchero e la farina. Per ultimo aggiungete il burro, morbido a pezzetti, il sale e la buccia grattugiata delle arance bio. Impastate il tutto finché sarà incordato e liscio. Mettete ora l'impasto sulla spianatoia lavoratelo con le mani e fate una palla, che metterete a lievitare in una terrina, ricoperta con la pellicola. Riponete in un luogo caldo e fate lievitare fino al raddoppio.

Nel frattempo preparate il ripieno. Mettete l'uvetta in ammollo (io nell'acqua), sciogliete il cioccolato a bagnomaria e tritate la frutta secca. In una padella antiaderente, tostate le briciole dei biscotti e successivamente aggiungete il burro. Riponete tutto all'interno di una ciotola ed aggiungete gli altri ingredienti, vi risulterà un composto morbido da poter stendere sul vostro impasto.

Quando l'impasto sarò raddoppiato, adagiatelo sulla spianatoia e fatene un rettangolo dove andrete a spalmare la crema di frutta secca e cioccolato. Arrotolate ed andate a formare la classica forma a chiocciola. Riponete, ora, nuovamente in un luogo caldo a far lievitare. Dopo circa 2 ore, prendete la chiocciola di pasta lievitata, spennellatela con l'albume d'uovo e mettete in forno, preriscaldato, a 180° e portare a cottura.

A cottura ultimata lasciate raffreddare sopra una gratella.

Alcuni consigli:
- io ho fatto una sola chiocciola, ma con il senno di poi, vi consiglio di farne 2;
- fate lievitare per bene la chiocciola, in seconda lievitazione, vi eviterete le crepe e il distacco che vedete nelle mie foto;
- solo per un fatto estetico io ho spolverato con dello zucchero di canna;
- se lo portate in ufficio, sicuramente verrà spazzolato!!!

Grazie, Marianna.



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21 gennaio 2016

Sweet Rolls al profumo di Sicilia




Per il Calendario del Cibo Italiano di AIFB, questa settimana è dedicata agli agrumi.

Madrina d'eccezione è Aurelia Bartoletti, andate a leggere il suo post molto interessante.

Come già detto dalla mia amica-socia Erica... le arance ci arrivano a cadenza quindicinale da una meravigliosa azienda biologia siciliana e quindi un sabato pomeriggio in cui il tempo è grigio (ultimamente è il colore più gettonato...purtroppo...), e tua figlia ti chiede qualcosa di diverso per la colazione della domenica mattina…cosa fai non la accontenti?! 
Metti che le arance ti sono appena arrivate, non fai degli Orange Sweet Rolls?! 

Ve li consiglio, sono sensazionali. Dimenticavo... creano dipendenza!!!


Ingredienti :
300 gr di farina 00;
200 gr di farina manitoba;
15 gr di lievito di birra fresco;
250 ml di latte tiepido;
100 gr di zucchero;
80 gr di burro fuso;
2 tuorli;
1 arancia;
5 gr di sale.
PER LA FARCITURA:
burro fuso;
scorza di 2 arance;
zucchero semolato



PROCEDIMENTO:
Mettere in una ciotola 125 ml di latte tiepido, il lievito e 4 cucchiai circa di farina in questo modo otterrete una crema che coprirete con uno strato di farina di ½ cm, coprite con della pellicola e lasciate al caldo fino a quando in superficie non si saranno formate delle crepe.
Mettete nella planetaria il composto di cui sopra, lo zucchero, quasi tutta la farina, il restante latte, le uova e la scorza d’arancia grattugiata. Azionate ed impastate fino ad incordamento dell’impasto. Aggiungere poi il burro a filo, il sale e la restante farina. Impastate nuovamente ed incordate nuovamente il tutto.  Prendete l’impasto e lavoratelo sulla spianatoia, formate una palla liscia, rimettetela nella ciotola, copritela e lasciatela lievitare fino al raddoppio.
Prendete l’impasto stendetelo cercando di  formare un rettangolo  a poco meno di 1 cm, spennellate con il burro fuso e cospargete con lo zucchero e la scorza d’arancia grattugiata. A questo punto arrotolate l’impasto su se stesso dalla parte più lunga, avvolgetelo sulla pellicola e mettetelo a riposare in frigo per circa un’oretta. Trascorso il tempo, togliete l’impasto dal frigo e dalla pellicola e tagliatelo a fette di circa 2 cm di spessore che adagerete su una teglia ricoperta di carta forno, premete con il palmo della mano per appiattire le girelle e lasciate lievitare per almeno un’ora. Spennellate ora con latte e miele e cospargete con lo zucchero in granella.
Infornate a 180 ° per circa 12 minuti nella parte centrale del forno.
Sfornate e lasciate raffreddare bene.

Alla prossima, Marianna.

Ricetta tratta dal libro Soffice Soffice di Morena Roana 
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6 gennaio 2016

... e fu Pinza per l'Epifania


Per il calendario del cibo oggi è la Giornata del Cibo dell'Epifania.

...lo so avete ragione da questo progetto mi stò facendo prendere molto, dai, ho solamente altri 359 giorni... 

Devo essere sincera, io non sapevo quali fossero i cibi dell'Epifania legati alla mia zona, o meglio ho dato per scontato fossero solamente salati, dato che dalle mie parti "se brusa ea vecia" e si mangia "schizzoto col salame" e se beve el "vin brulé". 

Quindi incuriosita da questa mia, non conoscenza, ho smanettato su internet, ho approfondito sui miei libri di cucina veneta e padovana. Vi consiglio inoltre di leggere il post della nostra Presidente, Anna Maria Pellegrino, un articolo senza eguali.

Ragazzi miei mi si è aperto un mondo, pietanze che avevo sempre sentito nominare ma che non avevo mai collocato in un tempo logico. Ho deciso pertanto di provare la Pinza, aggiungendo un trito di croccante e sostituendo i semi di finocchio con della cannella, dato che la mia dispensa ne è sprovvista.

Posso essere sincera.... non riuscivo a smettere di mangiarla, ho dovuto regalarla altrimenti sarebbe stata la mia, ulteriore, rovina.

Ingredienti:

120 g di farina di frumento;
150 g di farina di mais gialla;
1 lt di latte;
1 lt di acqua;
60 gr di uvetta;
60 gr di fichi secchi;
50 gr di burro;
100 g di zucchero;
1/2 bicchierino di grappa;
sale;
2 cucchiaini di cannella in polvere;
la buccia grattugiata di un'arancia non trattata.

Procedimento:

Mettete a bollire in una casseruola il latte e l'acqua, versate poi il sale e la farina di mais gialla a pioggia e mescolate sempre onde evitare che si attacchi sul fondo. Quando la polentina sarà quasi pronta (dopo circa 25 min) aggiungete lo zucchero, l'uvetta, i fichi secchi, il burro, la grappa, la buccia grattugiata dell'arancio e la cannella in polvere. Fate attenzione che l'impasto risulti un pò tenero, ma allo stesso tempo ben amalgamato.
Togliete dal fuoco la casseruola e lasciate raffreddare. Aggiungete successivamente la farina di frumento, fino a raggiungere un buon impasto solido e consistente.
Stendete l'impasto sulla placca da forno, precedentemente imburrata. 
Mettete in forno, a 180° per circa 40 min.

Decorate con un trito di croccante alle nocciole.



Ingredienti per il croccante:

50 gr di zucchero;
30 ml di acqua;
50 g di nocciole tritate;
5 g di burro.

Fate sciogliere in un tegamino lo zucchero con l'acqua, a fuoco basso. Quando inizia a diventare dorata, aggiungete le nocciole ed unite il burro. Mescolate facendo attenzione a non bruciare lo zucchero. Mettete, poi, il croccante in un foglio di carta forno e lasciate raffreddare. Quando sarà freddo tritatelo in un mixer ed utilizzatelo per decorare il piatto.

A presto, Marianna.
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26 novembre 2015

Pumpkin Cake Thanksgiving Day



Il Giorno del ringraziamento (Thanksgiving Day in inglese), o più semplicemente "il Ringraziamento", è una festa di origine cristiana osservata negli Stati Uniti d'America (il quarto giovedì di novembre) e in Canada (il secondo lunedì di ottobre) in segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l'anno trascorso.
Andate a leggere la storia di questo giorno.

La pie alla zucca è il dolce tipico della Festa del Ringraziamento, ha un ripieno caldo color arancio che le regala un aspetto rustico e semplice.
Tradizionalmente va servita senza nessuna copertura.
Ho voluto reinterpretarla a modo mio aggiungendo una copertura di meringa spolverizzata con della cannella, per rendere il tutto molto aromatizzato.
Gustatela davanti al caminetto con una tazza di thè aromatizzato alla cannella.

Ingredienti per la base, stampo da 23 cm
260 gr di farina tipo 1
mezzo cucchiaino di sale
110 gr di burro freddo

Ingredienti per il ripieno
425 gr di purea di zucca (cotta al forno o al vapore)
220 gr di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di farina tipo 1

Ingredienti per la copertura alla meringa
4 chiare d'uovo
133 gr di zucchero semolato
133 gr di zucchero a velo
cannella per spolverare

Procedimento per la base
Lavorare la farina, il sale e il burro nella planetaria con la frusta a sfoglia a velocità bassa fino ad ottenere una consistenza sabbiosa.
Aggiungere 1 cucchiaio di acqua e mescolare, se necessario agiungere altri cucchiai di acqua, continuando a mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Fate attenzione ad aggiungere l'acqua, è meglio impastare ad alta velocità che aggiungere acqua.
Avvolgere il panetto nella di pasta ottenuto nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per 1 ora.



Procedimento per il ripieno
Accendere il forno a 170°C
Stendere la pasta precedentemente preparata e foderare uno stampo per crostate da 23 cm.
Taglia la pasta in eccesso dai bordi.
In una ciotola mettere la purea di zucca, l'uovo, lo zucchero, le spezie, sale e farina e mescolare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
In base alla consistenza della zucca il composto risulterà più o meno acquoso.
Versare il tutto nello stampo e far cuocere per 30-40 minuti, il ripieno dovrà risultare compatto e non ondeggiante se scuotete lo stampo.
Lasciare raffreddare.

Preparazione della meringa
Accendere il forno a 250°C
Mettere in un pentolino le chiare con lo zucchero, portare il composto alla temperatura di 45°C.
Levare dal fuoco, versare il tutto nel vaso della planetaria e montare fino ad ottenere la meringa.
Spegnere e incorporare lo zucchero a velo mescolando delicatamente con un leccapentole.
Con un sa-a-poche formare la decorazione sulla torta.
spolverare la cannella, per ottenere un effetto ancora più rustico
Mettere la torta in forno sul ripiano più alto possibile, lasciate colorare la meringa in base al vostro gusto.
Togliere la torta dal forno e lasciare raffreddare.


Buona dolcezza Erica
 

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18 ottobre 2015

Clafoutis pere e cioccolato


Eccoci a ottobre, velocemente l'anno sta andando verso la fine, in attesa di un altro Natale pieno di luci, dolci e regali...ma nel frattempo cosa ci propone Re-cake? Beh non si poteva che scegliere uno dei frutti di stagione e cioè le pere...dolci e succose, in abbinamento al cioccolato che ha sempre il suo perchè.
Questo mese mi sono ispirata al post di Giulia e al suo bellissimo blog Pepper's Matter  

http://www.re-cake.blogspot.it/2015/10/clafoutis-pere-e-cioccolato-re-cake-08.html


Nella mia versione rigorosamente fedele all'originale, ho proposto nelle mono porzioni, perfette per la colazione o per la merenda, accontagnato da un'ottima tazza di thè...Enjoy

Ingredienti
(per 6 monoporzioni diam. 10)
400 gr di pere
50 gr di cioccolato fondente in gocce
200 ml di latte fresco
200 ml di panna fresca
2 uova
2 albumi
150 gr di farina 0
125 gr di zucchero semolato
1 bacello di vaniglia
burro q.b.
sale q.b.
zucchero a velo q.b.

Procedimento
Per prima cosa tagliare le pere a fettine e mescolatele con 25 gr di zucchero.
Disponetele in una tortiera precedentemente imburrata.
In una terrina setacciate la farina, unite il restante zucchero, i semi della bacca di vaniglia e il sale.
A parte, invece, sbattete la farina, unite il restante zucchero quindi agli ingredienti secchi e mescolate con cura.
Aggiungere il latte, la panna e versate il composto sulle pere.
Cospargete con le gocce di cioccolato e infornate a 180° per 35 minuti circa.
Una volta cotto il clafoutis, lasciar intiepidire e cospargere con abbondante zucchero a velo, quindi servire.





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27 settembre 2015

Cruffin Re-cake 2.0 #07




Eccomi qua...dopo due settimane di riposo forzato senza toccare nulla in cucina, inauguro il nuovo layout del mio blog con la ricetta del momento che sta facendo impazzire il web i Cruffin...metà croissant e metà muffin...delizioni nella versione originale da gustare con una buona marmellata fatta in casa, con della crema di nocciola e perchè no con formaggi e prosciutto, accompagnati da una buona tazza di caffè american style...



Aggiungendo qualche cucchiaio di zucchero alla ricetta originale, si posso gustare con l'aggiunta di miele o sciroppo d'acero.
Ma chi poteva proporre la ricetta dei Cruffin se non le "matte" di Re-cake ?
Questo mese mi sono ispirata al Blog Pepper's Matter

Da appassionata di muffin e croissant non potevo non accettare la sfida...questa la mia versione.


Ingredienti:
150 gr di farina 0
150 gr di farina 00
6 gr di lievito secco istantaneo
10 gr di sale fino
130 di acqua tiepida +30 gr per eventuali aggiunte
50 gr di burro non salato ammorbidito e tagliato a cubetti
165 gr di burro non salato a temperatura ambiente

Procedimento
Due ore prima di cominciare a preparare l'impasto, lasciate 165 gr di burro non salato, sul bancone della cucina, per portarlo a temperatura ambiente.

Nell'impastatrice mescolare insieme la farina 0 e quella 00, il lievito e il sale. Aggiungete 130 gr di acqua tiepida e impastate a bassa velocità per 3 minuti. L'impasto deve essere leggermente ispido e rigido, ma se si ha difficoltà a tenerlo unito, aggiungete gli ulteriori 30 gr di acqua e impastate di nuovo.
Unite quindi i 50 gr di burro tagliato a cubetti e impstare a bassa velocità per 5 minuti, fino a che l'impasto non sarà ben incorporato. aumentate la velocità e impastare per altri 10-15 minuti, dovete ottenere un impasto liscio ed elastico.
Coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare per 40-45 minuti a temperatura ambiente.

Trasferite la pasta su una superficie leggermente infarinata e dividetela in 4 parti uguali.

Lavorate una porzione alla volta e coprite in resto (senza stringere eccessivamente) con della pellicola trasparente.

Spolverate la pasta con la farina in modo che non si attacchi, poi stendete fino ad ottenere uno spessore di 1 cm.

Con la macchina per la pasta ( la Nonna Papera, la mia si chiama Elmina, come la mia nonnina che me l'ha regalata, era quella che usava lei quando ancora poteva tirare la sfoglia per i tortellini) - nalla misura priù grossa - inserite la pasta, passatela, piegatela a metà e passatela un'altra volta.
Infarinate la pasta su ambo i lati e iniziate a tirarla con la macchina fino a raggiungere la misura più sottile (la pasta dele diventare sottilissima). 
Per evitare il ripiegamento della psta durante questo processo, posatela pulita e ben stesa sul bancone.
L'impasto sarà molto lungo, quindi dovrete tagliarlo a metà, e tenerlo steso,
Ora, con le dita, strofinate delicamente un sottile strato di butto a temperatura ambiente (deve essere molto morbido ma non fuso) su tutto l'impasto, fino ai bordi. Fate i calcoli che ogni striscia è 1/8 di pasta, pertanto dovrete usare 1/8 di burro.
Fate questoo per entrambe le sezioni della pasta.
Una volta terminato, iniziate ad arrotorale l'impasto di una striscia da un estremo all'altro, il priù stretto possibile, ottenendo un tronchetto saldo. Posizionate il ritolo su un'altra estremità di striscia imburrata, e rotolare di nuovo.

Ora tenete da parte il tronchetto così ottenuto e fate gli stessi passaggi con le altre striscie.



Alla fine vi ritroverete con 4 rotolini di pasta. Prendete ogni rotolino e tagliatelo a metà nel sendo della lunghezza, prendete una striscia così ottenuta e, con il lato tagliato verso l'esterno, arrotolatelo come a formare un nodino e infilate le estremità sotto.
Posizionate i nodi ottenuti all'interno di una teglia per muffin imburrata.

Ripetere il processo con le altre 3 porzioni di impasto e burro. Otterrete in tutto 8 cruffin. 
Utilizzare una teglia da muffin lasicando lievitare i rotolini ottenuti a temperatura ambiente per 2-3 ore fino al completo raddoppio.
Nel caso non vogliate cuocere i cruffin coprirli con della pellicola trasparente e mettere in frigo.
Cuore il tutto a 200° per 25 minuti, fino a quando i cruffin si saranno gonfiati e dorati.
Spenellare con un tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte per ottenere un dolore più dorato.

Per dar loro un gusto diverte spolverate con la cannella prima di infornare, oppure con dello zucchero di canna.

Lasciare raffrederre su una gratella, quindi spolverezzate con zucchero a velo.

Come avrete letto tra gli ingredienti non è presente lo zucchero, per ottenere una versione potete ridutte il sale a 1/2 cucchiaino e aggiungere 2 cucchiai di zucchero all'impasto.


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9 settembre 2015

Crostata con frolla alle nocciole Ricotta di Pecora e Oreo



Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di partecipare ad un blog tour, un'esperienza veramente entusiasmante, non solo perchè ero in Toscana, la regione che preferisco dopo la mia, ma anche perchè ho avuto modo di conoscere un gruppo di colleghe foodblogger che come me sono malate di cucina e sono sempre alla ricerca di prodotti d'eccellenza.
Siamo state ospitate dal Consorzio Pecorino Toscano D.O.P. e dal Caseificio Il Fiorino, che ci hanno spiegato come nasce e prende forma il pecorino toscano.
Persone che sono innamorate del loro lavoro, che non sentono la fatica, i sacrifici, ma vedono solo il lato positivo di questa attività.
Ho quindi pensato di rendere omaggio al Caseificio il Fiorino preparando una serie di ricette con i loro prodotti.

La prima è una crostata golosa, la dedico a Sofia, la bimba di Angela e Simone, simpaticissima che ci ha tenuto compagnia nei due giorni di permanenza.

E' un dolce semplice che può essere una golosa colazione e/o merenda per i bambini che ricominciano la scuola e le attività sportive.





Ingredienti per la frolla:

100 gr di burro a pezzettini freddo
100 gr di zucchero di canna fino
150 gr di farina tipo 1
1 uovo a temperatua ambiente
50 gr di farina di nocciole
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

200 gr di ricotta di pecora fresca ben asciutta
 2 uova a temperatuta ambiente
 80 gr di zucchero semolato
200 gr di oreo tritati

Ingredienti per la decorazione:

zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Preparare la frolla mescolando tutti gli ingredienti e riporre in frigo per almeno 40 minuti

Sgranare la ricotta con una forchetta, aggiungere uova, zucchero e gli oreo tritati, mescolare bene tutto in modo da ottenere una crema liscia e senza grumi.

Riprendere la frolla stenderla in una base da crostata, farcirla con la crema di ricotta ed infornare a 180° per 30-40 minuti.

Far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.







 


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10 agosto 2015

Semifreddo al caffè e Baileys



Il caffè a mio avviso è uno di quei prodotti che non è possibile non avere sulle nostre tavole, in qualsiasi forma e consistenza.
Dalla classica tazzina, ad una torta da forno, fino ad un dessert al cucchiaio.
Vista e sentita soprattutto la temperatura esterna ho optato per un semifreddo che oltre ad essere fresco ha una consistenza molto piacevole in bocca.

Oggi però ho voluto osare un po' di più ed ho aggiunto al classico semifreddo un leggero tocco alcolico dato dal Baileys....

Ingredienti per la Base:
170 gr di biscotti integrali
70 gr di burro
1 cucchiaio di caffè istantaneo

Ingredienti per la Crema:
200 gr di ricotta
180 gr di mascarpone
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di caffè istantaneo
2 cucchiai di Baileys
100 ml di panna fresca
3 fogli di gelatina

Decorazione:
panna montata a piacere
cacao amaro



Procedimento:
Per la base tritare finemente i biscotti, unite il burro fuso, il caffè istantaneo e amalgamate. Distribuite il composto sul fondo di 12 pirottini di carta collocati in una teglia per muffin e pressate accuratamente aiutandovi con un cucchiaino.

Mettete a rassodare in frigorifero per almeno 15 minuti.

Mescolate la ricotta e il mascarpone fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungete lo zucchero e il caffè istantaneo nel Baileys.

Ammollate i fogli di gelatina in acqua fredda per 10 minuti, quindi strizzateli e scioglieteli in 2 cucchiai di panna liquida.

Lasciate intiepidire, poi versate nella crema di formaggio e amalgamate con cura.

Montate la restante panna e incorporatela delicatamente alla crema di formaggio con l'aiuto di una spatola.



Versate la crema nei pirottini e lasciate rassodare per almeno 6 ore in frigorifero.
Meglio se tutta la notte.

Cospargete i mini-cheesecake con il cacao e decorate con un ciuffo di panna montata.






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17 giugno 2015

Brownies Cookies




Ho voglia di cioccolato...cioccolato....cioccolatoooooo....ma non troppo quindi che faccio??
Brownies, cookie? Boh perchè non unire le due cose?
Visto che la temperatura si è rinfrescata ne ho approfittato per accendere il forno e preparare dei cookies che sono una via di mezzo dal classico biscotto e il brownies, il profumo del cioccolato si è sparso in tutta la casa...i miei vicini sono venuti cosa stavo preparando così abbiamo fatto colazione insieme con un buon caffè...

E quindi eccoli, brownie cookies, al cioccolato, buoni, buoni ancora più buoni...per al colazione, la merenda, il dolcetto della sera, una coccola dolce e appagante.

E' si sono stati una vera scoperta.

Ingredienti per 12 cookie
60 gr di burro morbido
180 gr di zucchero di canna
3 gr di vaniglia in polvere ( la trovate nei negozi bio)
150 gr di farina tipo 1
30 gr di farina di nocciole
5 gr di lievito per dolci
5 gr di bicarbonato di sodio
1 presa di sale
3 uova
300 gr di cioccolato fondente al 70%
50 gr di nocciole a pezzetti (molto buoni anche con le noci pecan)
100 gr di gocce di cioccolato (facoltativo)



Procedimento
In una ciotola raccogliere il burro, lo zucchero e l'estratto la vanigli, iniziate a lavorare con uno sbattitore elettrico a bassa velocità.
Aggiungete la farina, precedentemente setacciata con il lievito, il bicarbonato, il sale e le uova, uno alla volta, e continuate a lavorare il composto con lo sbattitore elettrico sempre a bassa velocità.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, lasciatelo raffreddare per circa 10 minuti e incorporatelo all'impasto aiutandovi con una frusta a mano.
Unite le nocciole e le gocce di cioccolato continuando a lavorare delicatamente con la frusta a mano fino ad ottenere un pimpasto omogeneo e sostenuto.
Riscaldare il forno a 170°C.
Foderare con la carta forno una teglia rettangolare e distribuitevi l'impasto servendovi di un dosatore da gelato e avendo cura di tenere i biscotti ben distanziati tra di loro in modo che durante la cottura possano lievitare liberamente.

Infornare i cookie e cuoceteli nel forno caldo per circa 20 minuti.


Ideali per la prima colazione, ma anche come dessert diverso dal solito.
Serviteli spettetati come accompagnamento di un buon gelato alla vaniglia, avrete un dessert golosissimo e fresco adatto anche alle serate calde estive.



Potete sostituire le nocciole con le noci oppure pistacchi, avendo cura di sostituire anche la farina.

Ricetta originale Martha Stewart, libramente rivisitata


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25 maggio 2015

Tiramisù alle Fragole....mancino



E finalmente anche quest'anno sono arrivate le fragole... rosse, profumate, golose e molto molto versatili...Allora penso e dico, vorrei fare qualcosa di goloso ma non pesante...e dopo circa 1 ora di faccende dommestiche un flash.......trovatooooooooooo voglio un tiramisù ma non quello classico vorrei un dolce fresco e buono, non pesante. L'idea è quella di utilizzare lo yogurt greco che è diventato un elemento fodamentale nella mia cucina, non è da molto che l'ho scoperto ma non riesco più a farne a meno soprattutto d'estate. Lo si può utilizzare in preparazioni dolci e salate, ma anche come accompagnamento per insalate e piatti freddi.
Come prima cosa devo preparare la Victoria Sponge Cake come base, poi la crema allo yogurt greco e poi...mmmm....le fragole come decorazione ok ma....vorrei qualcosa di folgorante.....ci dormo su poi domani vedremo....Al mattino mi alzo guardo Facebook e vedo...una folgorazione...gelatine alle fragole.... La mia amica Elena ha appena postato sul suo blog una ricetta per creare le gelatine senza utilizzare la colla di pesce....ricetta stupenda come tutte le sue ricette...fatele una visita il suo blog si chiama Comincio da Qua si trovano sempre delle idee nuove e gustose.

Ora però è meglio che mi metta al lavoro, questo Tiramisù deve essere strabiliante....anche perchè è per il compleanno di una cara amica che purtroppo è intollerante al lattosio.

Ingredienti per la Victoria Sponge Cake
210 g di farina autolievitante
225 g di zucchero di canna fine
25 g di farina di mais
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
225 g di burro, molto morbido
4 uova
3 cucchiaini di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
per farcire


Ingredienti per la crema
300 gr di mascarpone senza lattosio (io ho provato quello della Santa Lucia, è molto buono, quasi identico all'originale)
500 mi di panna vegetale
250 gr di yogurt greco al naturale
60 gr di zucchero a velo

Ingredienti per le decorazioni
300 gr di fragole

Ingredienti per la gelatine di fragole
350 ml di succo di fruttaalle fragole naturale
4 cucchiaini di agar agar in polvere
2 cucchiai di miele millefiori

Per prima cosa posizionare il vaso della kitchen e la frusta in frigo, dovranno essere ben fredde per montare la crema di mascarpone.

Preparazione della Victoria Sponge Cake, può essere fatta anche il giorno precedente.
Accendi il forno a 180°C.
Imburra 2 stampi uguali rotondi e infarinali, poi scuoti via l’eccesso.
Setaccia la farina in una ciotola, aggiungi lo zucchero, il lievito e la farina di mais e mescola con un frullino a velocità bassissima, poi aggiungi anche il burro, un po’ alla volta, le uova, uno alla volta, il latte e l’estratto di vaniglia. Mescola bene usando il frullino, ma non esagerare.
Trasferisci l’impasto dividendolo tra i due stampi, livella la superficie con una spatola e inforna sul ripiano centrale del forno già caldo (dovrebero stare sullo stesso piano possibilmente, altrimenti quella sotto potrebbe cuocere un po’ meno – nel caso, prosegui la cottura della seconda per 2 minuti in più).
Cuoci per 25 – 27 minuti, sino a che otterrai due torte dorate e gonfie.
Togli dal forno e lascia raffreddare bene.



Preparazione della gelatina

In una pentolina mettere il succo di frutta, scioglierci agar agra senza formare dei grumi, aggiungere il miele. Mettere il composto sul fuoco a fiamma bassa. Nel giro di 5 minuti il composto si addensa.
Togliere dal fuoco e versare il tutto in una pirofila coperta di carta forno. Attendere che la gelatina si raffreddi e solidifichi bene.
Una volta che il composto si sarà raffreddato con degli stampini a forma di fiore tagliare la gelatina. 


Preparazione della crema

Nel vaso della kitchen freddo mescolare il mascarpone, la panna vegetale, lo yogurt greco, zucchero a velo.
Azionare la macchina e aspettare che il composto monti.



E' finalmente il momento di montare il dolce.

Taglia la Sponge cake in due parti, bagnare se necessario con il succo di frutta alla fragola.
Al 1° disco aggiungere la crema e i pezzi di fragole tagliare a cerchi, evitate di utilizzare la parte più streatta a punta delle fragole, le utilizzeremo per la decorazione finale.
Procedere così per tutti gli strati della torta. Alla fine si avranno 4/6 strati.

L'ultimo strato decoratelo con la sac-à-poche, utilizzando le punte delle fragole avanzate e le gelatine tagliate con motivo floreale.

Mettere il frigo per almeno 2 ore in modo che il dolce si assenti.
Servirlo freddo.




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6 maggio 2015

Dolce di ricotta ai 3 cioccolati


Quando si hanno ospiti dell'ultima ora questo dolce è ideale, golosissimo e veloce da preparare.
Lo si può cuocere nella tradizione pentola con diametro 16/18 oppure in stampini monoporzione come ho fatto io, molto carini da servire agli ospiti.




Ingredienti
250 gr di ricotta
100 gr di zucchero semolato
2 uova piccole
10 gr di fecola di patate
5 gr di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
1 pizzico di cannella




Preparazione
Montare i tuorli con lo zucchero e unite la fecola setacciata e il cacao. Aggiungete la ricotta lavorata con una forchetta e gli aromi. Infine amalgamate, con movimenti dal basso verso l'altro, alle chiare d'uovo montate a neve.
Versate in uno tampo da 16/18 cm di diametro, abbiate l'accortezza di rivestire completamente di carta forno, infornate a 170° per circa 50 minuti.

Io al classico stampo tondo ho preferito utilizzare uno stampo in silicone con forme piccole un po' cave al centro che potessero contentere le creme ai 3 cioccolati.



Ganache al cioccolato fondente
100 g di panna
80 g di cioccolato fondente
Scaldare la panna e quando inizia a bollire, togliere dal fuoco, aggiungere il cioccolato fondente spezzettato, farlo sciogliere bene e lasciarlo raffreddare qualche minuto mescolando di tanto in tanto



Ganache al cioccolato bianco
100 g di panna
80 g di cioccolato bianco
Scaldare la panna e quando inizia a bollire, togliere dal fuoco, aggiungere il cioccolato bianco spezzettato, farlo sciogliere bene e lasciarlo raffreddare qualche minuto mescolando di tanto in tanto.



Ganache al cioccolato al latte
100 g di panna
80 g di cioccolato al latte
Scaldare la panna e quando inizia a bollire, togliere dal fuoco, aggiungere il cioccolato al latte spezzettato, farlo sciogliere bene e lasciarlo raffreddare qualche minuto mescolando di tanto in tanto.


Molto carini serviti su piattini monoporziale.
Questo dolce è ideale per le serate d'estate per cene informali con gli amici.

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