5 maggio 2016

La ciambella della nonna Mina





Oggi per il Calendario del Cibo Italiano AIFB, si festeggia la gironata nazionale dei dolci da credenza, ambasciatrice Paola Sabino, leggete qui il suo post.

Questa storia ha inizio con un ricettario circa nel 1975, il ricettario in questione è quello famosissimo della Bertolini, che tutte le massaie avevano in omaggio acquistando il lievito per dolci.
Personaggio del libro Mariarosa.
All'interno del libriccino c'era la filastrocca di Mariarosa:

Al mattino Mariarosa al mercato se ne va. Cose buone compra a iosa pel pranzetto che farà:
antipasti, frutta, vini e prodotti Bertolini! 

Rincasando sul carretto pensa al dolce la bambina:
un par d’ova… burro un etto…latte… zucchero…farina…ed infine, già dosato,
Bertolini ,vanigliato! 

Gallinella, Gallinella,
dammi un uovo! – Coccodè. Te lo dò bambina bella, però, dimmi, per cos’è?
- Faccio un dolce dei più fini coi prodotti Bertolini!

Mucca bianca, mi vuoi dare il tuo latte per la torta?
- Sì, però non lo sciupare…
- Ma che dici! Sono accorta e non sciupo i miei quattrini: uso buste Bertolini!

Procurato il necessario ora impasta Mariarosa;
segue attenta il ricettario diligente e scrupolosa.
Con ricette Bertolini san far dolci anche i bambini!

Che fragranza! Che splendore! Com’è soffice e gustosa! Si farà di certo onore con le amiche Mariarosa; e ringrazia a cuor gioioso Bertolini, prodigioso!



Naturalmente io mi immedesimavo in Mariarosa, con il mio grembiulino bianco recitavo la filastrocca e aiutavo nonna a preparare la torta.

Secondo protagonista la pentola con il buco, il fornetto versilia, quando parliamo di torte da credenza o della nonna per me esiste solo la ciambella cotta sopra il fuoco a gas.

Ebbene io ho ancora entrambi i protagonisti, non so nemmeno io come abbiano fatto a resistere per tutti questi anni, causa anche vari traslocchi, fatto sta che li ho e me li custodisco gelosamente.

Per farvi capire queste sono le condizioni:
Mia sorella, l'eretica, ha provato a scarabocchiare il ricettario in mille modi, ma io l'ho difeso strenuamente con il sangue e tutta la forza di cui ero capace.

Mia nonna ha 5 figli, 1 femmina, mia mamma e 4 maschi i miei zii, che dire essere voraci di dolci non rende giustizia. Vi dico solo che mia nonna faceva dolci tutti i sacrosanti giorni, visto che 1 bastava solo fino alle 5 del pomeriggio.
Mia nonna era una maga, riusciva utilizzando sempre lo stesso impasto ad ottenere torte diverse ogni giorno.
Quindi ogni giorno si preparava la classica ciambella, poi in base al periodo e a cosa c'era nella dispensa di farciva. Quindi marmellata, crema, nutella, gocce di cioccolato, ecc.

Oggi ho pensato di riproporvi la classica ciambella in purezza senza nessuna aggiunta, proprio per omaggiare la credenza.



Ingredienti
400 gr di farina
150 gr di burro
150 gr di zucchero
1 bicchiere di latte
un pizzico di sale
4 uova
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
zucchero a velo q.b.

Procedimento
In una terrina versare il burro liquefatto e freddo ed aggiungere, mescolando, lo zucchero, le uova, il sale, il latte e la farina.
Lavorare bene l'impasto ed unire il lievito.
Versare nelle stampo per ciambella, preventivamente imburrato e ripassato con la farina.
Metterlo a cuocere sul fornello più basso con il suo spargi fiamma per circa 1 ore e 30 minuti.
Per sentire se il dolce è cotti pungerlo attraverso i fori con uno stecchino lungo.
Spegnere il fornello e lasciare raffreddare in pentola, sfornare quando freddo,
Spolverare di zucchero a velo.

Per i più golosi è possibile accompagnare la fetta con della crema inglese o della crema alla nocciola.






6 commenti:

  1. Buongiorno Erica, bellissimo il tuo racconto, mi hai fatto tornare alla mente mille ricordi di quando ero bambina e pure io sfogliavo i ricettari Bertolini della mia nonna.
    Complimenti per la ricetta. Ciao :)

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    1. Ciao Camilla, grazie sei sempre molto gentile. Dovrebbero rendere il Ricettario Bertolini patrimonio mondiale dell'umanità.
      Alla prossima, un abbraccio
      Erica

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  2. Che tema quello dei dolci da credenza!! Anche io vedevo girare per casa il ricettario, anche io sapevo ( e so) a memoria la canzone di Mariarosa, che guardavo in televisione, nella bellissima pubblicità, anche io avevo una nonna che sfornava torte come se non ci fosse un domani, e anche io ho quella magica tortiera da fuoco, che usavamo in montagna, perché non avevamo il forno ma non rinunciavamo alla torta per la merenda e la colazione....complimenti

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    1. Ciao Antonella, tutte queste cose credo siano comuni a molte di noi...che bei ricordi.
      Grazie alla prossima
      Erica

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  3. Come dimenticare quella bimba dalle trecce bionde, assolutamente non ricordavo per intero la canzoncina che bel ricordo...grazie per la ricetta e per il senso di fanciullezza che mi hai donato!!

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    1. Ciao Donatella, sono sempre dei bei ricordi che hanno plasmato le nostre passioni.
      Ciao alla prossima.
      Erica

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